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Lego compatibili. La guerra dei cloni

By admin, 11/02/2015

Molti di voi si saranno chiesti come mai sono in vendita dei set composti da mattoncini praticamente identici ai Lego. Dai canadesi Mega Bloks ai Kre-O della Hasbro, fino alle innumerevoli marche cinesi come Star Diamond o Sluban, sono tantissimi i produttori che hanno sfruttato la popolarità del sistema Lego per creare prodotti “compatibili”, a basso prezzo e di qualità sempre più simile all’originale.

Lego ha provato a difendersi con cause legali che non sono andate sempre a buon fine. I brevetti più significativi, infatti, sembra siano stati giudicati scaduti dalle corti di giustizia interpellate. E’ evidente che sul mercato sono presenti prodotti di qualità simile a Lego (venduti solitamente dagli stessi negozi che trattano il mattoncino originale) e altri – spesso di bassissima qualità – che violano ogni genere di diritto. Si pensi ai tanti set prodotti in Cina, con addirittura gli stessi brand (come “Super Heroes”, “DC”, “Marvel”, “Disney”, “Star Wars”), che oltre ad essere una brutta copia dell’originale vanno a danneggiare le licenze.

E’ giusto fare alcune considerazioni. I mattoncini che vedete nella foto sono stati acquistati all’Auchan per fare questo articolo. Sono senza marca (compare il logo Auchan sulla scatola) e vengono venduti in confezioni da 300 pezzi a 2,99 euro. La qualità della plastica è sorprendentemente simile all’originale e le meccaniche sono compatibili al 100%. Abbiamo anche testato i mattoncini italiani Q-BRICKS (una volta si chiamavano Quix), anche questi di ottima fattura. Sono molto simili ai mattoncini Lego degli anni ’80, con incastri robusti e resistenti, e possono essere acquistati online a prezzi molto più bassi degli originali.

I cloni dei Lego non vengono acquistati solo da chi guarda il prezzo.

Arriviamo al dunque: perché nasce l’interesse, da parte di appassionati Lego, verso questi prodotti? I collezionisti e i “maestri costruttori” (come ci definisce ironicamente The Lego Movie) – soprattutto in Italia – hanno un problema enorme: reperire i pezzi sciolti. Da noi Lego non vuole aprire flagship store, non abbiamo accesso al “pick a brick”, e per trovare i pezzi per le nostre costruzioni dobbiamo spendere il doppio degli altri cercando elementi su Bricklink o Brickowl… Ecco perché trovano spazio i concorrenti.