Favaro

LEGO e diritti d’autore

By Francesca, 25/02/2019

E’ ben noto a tutti gli appassionati dei mattoncini come, da diverso tempo, esistano in commercio diverse e varie imitazioni di ridotta se non scadente qualità. E’ altresì noto come la LEGO Group abbia attivato operazioni legali in Cina per rivendicare la paternità delle loro produzioni così da fermare la preoccupante svalutazione della creatività e della qualità che accompagna da generazioni milioni di bambini ed adulti.

Meno noto è, invece, come di recente il tribunale di Venezia abbia accolto, con l’Ordinanza del 22/1/2019, la richiesta di Michele Favaro, ideatore e costruttore di alcuni dei più noti diorami italiani a tema Star Wars.

Ripercorrendo un po’ la storia di questa vicenda, che nasce nel 2014, si scopre che Michele, in collaborazione con un altro appassionato, conosciuto durante una fiera, impiegò ben sei mesi per preparare alcuni diorami per la fiera tenutasi a Treviso a Ca’ Dei Ricchi. Circa un milione di mattoncini impiegati nei tre diorami ciascuno della misura di 3 x 2,10 metri che riproducono scenari tratti dalla scenografia dei film nati dalla fantasia di George Lucas, con tanto di componenti elettriche per creare giochi di luce e movimento.

Dopo quella prima esposizione, il coautore di Michele, lo estromette dal lavoro costituendo una srl, ottenendo non solo consensi di pubblico ma anche un certo rientro economico e di fama oltre che apportare modifiche al lavoro originario senza l’autorizzazione di Favaro.

Con l’Ordinanza emessa dal tribunale di Venezia, che vieta al coautore di proseguire nell’esposizione di queste opere senza la menzione della paternità di Michele, pena una cospicua ammenda economica per ogni violazione, si apre la strada a tutti coloro vogliano, giustamente, tutelare le proprie opere ed i propri diritti, se non altro, quando, come in questo caso, essi vengano violati.

La causa non è ancora conclusa, tuttavia, almeno per il momento, un primo passo è stato fatto perché, è sempre bene ricordarlo, questa passione non è solo un “gioco” ma è espressione della creatività di ogni autore e la creatività, come in ogni altro ambito, deve essere tutelata.